L'ARTE E LA MEMORIA

Un laboratorio all'ISART

Il Manifesto

Il panorama didattico delle scuole aderenti all’Accordo di Rete “Storia e Memoria” si estende, aprendosi a nuovi orizzonti: venerdì 24 febbraio è iniziato infatti all’ISART (Liceo Artistico “F. Arcangeli” e Istituto Statale d’Arte) di Bologna il laboratorio “La Storia, le storie: un’immagine per la memoria”, destinato alle classi 5^EL e 5^FL dell’indirizzo Grafico Visivo. Il laboratorio, guidato dalle professoresse Paola Sapori e Raffaella Troiero e attinente alle discipline di Progettazione Grafica e Disegno Professionale, si pone come obiettivo la realizzazione di un’opera grafica, ossia il manifesto del Convegno Conclusivo del Concorso Nazionale “Uomini Liberi nella coscienza nazionale. Dalla guerra alla Repubblica (1940/1948)” indetto dal Liceo Scientifico “E.Fermi” per l’Accordo di Rete.
Nell’ambito delle iniziative legate al Giorno della Memoria, preliminarmente al laboratorio vero e proprio, gli studenti hanno assistito alla proiezione del documentario “Viaggio nella fabbrica dello sterminio”, nonché del film “La chiave di Sara” (che prende spunto dalla realtà della persecuzione antiebraica nella Francia del regime di Vichy) e visitato una mostra presso il Museo Ebraico di Bologna.
Il compito di introdurre in modo più approfondito il tema è stato poi affidato all’esperienza di studio e di lavoro didattico della professoressa Antonia Grasselli, coordinatrice della Rete e del Concorso Nazionale, che nelle tre ore dell’incontro di venerdì 24 febbraio ha indicato agli studenti il percorso da seguire insieme alle loro insegnanti per fare memoria di determinati contenuti che dovranno essere tradotti in forma grafica per la realizzazione del manifesto. Allo scopo di favorire negli studenti la presa di coscienza di situazioni problematiche e un processo interiore che, col tempo, possa condurre alla loro interiorizzazione insieme ai significati e ai valori indicati dal bando del Concorso Nazionale, la professoressa Grasselli ha fornito informazioni di carattere storico e proposto una serie di testi alla lettura personale.
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Il contesto storico è stato presentato in modo sintetico attraverso un quadro cronologico, per definire una periodizzazione e l’esame di una serie di “parole chiave” per illustrare i principali temi e fenomeni presi in considerazione. I testi proposti (vedi Testi e video) sono tutti, pur nella loro diversità, fonti di memoria e questo è essenziale ai fini del raggiungimento dell’obiettivo del laboratorio, perché la memoria ha la capacità di rendere presente il passato, raccontando il vissuto e descrivendo vite e situazioni particolari: si tratta di una modalità di studio del passato che ne facilita l’attualizzazione, passando attraverso la comprensione empatica. Proprio per la varietà del loro approccio i testi, che spaziano dalla filosofia (Vaclav Havel), alla letteratura (Gabriele Nissim), alla memorialistica (Gustav Herling e Josef Indig), sono in grado di fornire gli elementi essenziali all’approfondimento.
Nella fase successiva gli studenti, oltre a leggere i brani proposti, prenderanno visione di alcuni filmati e repertori iconografici, per poi concludere questa prima fase del laboratorio martedì 20 marzo, sempre con la prof.ssa Grasselli, in un lavoro di analisi e discussione dei testi. Infine seguirà la fase di progettazione e produzione del manifesto.
La memoria è memoria di persone che ricordano altre persone ed è mossa da sentimenti positivi, di affetto, pietà, riconoscenza. Yad Vashem, il memoriale della Shoah dello stato d’Israele, significa “nome per sempre”. Noi vogliamo ricordare i nomi perché ricordare i nomi è, in senso forte, ricordare le persone che quei nomi hanno portato e il nome, in molti casi, è tutto quello che ci resta di loro.
Raffaella Troiero

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Testi e video